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Cellule staminali pluripotenti indotte ottenute senza impiego di virus PDF Print E-mail
Written by Sergio Capaccioli e Augusto Pessina   
Wednesday, 18 March 2009 10:18
Cellule staminali pluripotenti indotte (Induced Pluripotent Stem Cells – IPS) possono essere ottenute riprogrammando cellule adulte senza impiego di virus
 
Sergio Capaccioli e Augusto Pessina (AICC/Phoenix)
 
Si indicano come pluripotenti quelle cellule staminali che possono specializzarsi in tutti i tipi di cellule che sono presenti nell’individuo adulto. Si dicono pluripotenti indotte quelle cellule staminali pluripotenti (Induced Pluripotent Stem Cells - IPS) che sono ottenute da cellule adulte mediante trasferimento di virus ricombinanti secondo una tecnica introdotta nel 2007 da un gruppo di ricercatori dell'Università di Tokyo (1). Tale scoperta, pur sensazionale, non ha mai trovato applicazione nell'uomo in quanto l'utilizzo di virus implicava il rischio che, in determinate situazioni, le cellule potessero diventare cancerose e il conseguente rifiuto di larga parte del pensiero bioetico.

In uno degli ultimi numeri di Nature, una delle più importanti riviste scientifiche internazionali, sono usciti due articoli, uno dall'Università di Edimburgo (2) e l'altro dall'Università di Toronto (3), che riportano come cellule staminali pluripotenti siano state adesso ottenute con una tecnica innovativa che non richiede impiego di virus. Al fine di trasferire in cellule adulte geni che le facciano regredire allo stato di cellule staminali pluripotenti è stato impiegato un particolare vettore, chiamato "piggyBac", costituito da una sequenza di materiale genetico (trasposone) capace di spostarsi da una posizione all'altra del genoma. Benché la sperimentazione condotta su alcuni topi abbia dato degli ottimi risultati, una sua possibile applicazione sull'uomo è ancora lontana.
E’ probabile ed auspicabile che grazie a ricerche di questo tipo si possa, in futuro, intervenire nella rigenerazione/riparazione d’organi e tessuti danneggiati da patologie oggi ritenute incurabili. Tuttavia ciò non deve essere fonte di confusione e non deve alimentare l’illusione (soprattutto nei malati) che la strada sia facile e breve.
Anche di fronte a questi risultati positivi occorre considerare alcuni fondamentali aspetti critici tra i quali è opportuno segnalare che: 1) in questi esperimenti sono state usate ancora cellule fetali; 2) la sicurezza dei trasposoni (sebbene di gran lunga maggiore di quella correlata all’uso di retrovirus) non è stata ancora provata con certezza; 3) in ogni caso, alcuni geni correlati alla pluripotenza (es. c-myc) sono molto sospetti a causa della loro potenziale tumorigenicità; 4) ammesso di poter superare il problema etico evitando l’uso di embrioni e feti, rimane il serio problema del controllo biologico delle cellule staminali pluripotenti, che, indipendentemente da come siano state ottenute, devono essere conosciute in modo esaustivo prima di essere utilizzate in clinica.
 
Citazioni Bibliografiche
1.      Takahashi K, Tanabe K, Ohnuki M, Narita M, Ichisaka T, Tomoda K, Yamanaka S. Induction of pluripotent stem cells from adult human fibroblasts by defined factors. Cell. 131:861-72, 2007.
2.      Zaehres H, Schöler HR. Induction of pluripotency: from mouse to human. Cell 131:834-835, 2007.
3.      Michael IP, Mohseni P, Desai R, Mileikovsky M, Hämäläinen R, Cowling R, Wang W, Liu P, Gertsenstein M, Kaji K, Sung HK, Nagy A. piggyBac transposition reprograms fibroblasts to induced pluripotent stem cells. Woltjen K, Nature. 2009 Mar 1. [Epub ahead of print] del Samuel Lunenfeld Research Institute, Mount Sinai Hospital, Toronto, Ontario M5G 1X5, Canada
Kaji K, Norrby K, Paca A, Mileikovsky M, Mohseni P, Woltjen K.Virus-free induction of pluripotency and subsequent excision of reprogramming factors. Nature. 2009 Mar 1. [Epub ahead of print] del MRC Centre for Regenerative Medicine, Institute for Stem Cell Research, University of Edinburgh, Edinburgh EH9 3JQ, UK) 
Last Updated on Tuesday, 24 March 2009 16:41
 
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