Si è costituita un’Associazione denominata “A.I.T – Associazione per l’Ingegneria dei Tessuti - ONLUS” con sede a Firenze in Piazza San Firenze n. 2.
Finalità
L’Associazione è apolitica, non persegue scopi di lucro e si propone le seguenti finalità istituzionali:
sostenere la cultura, la formazione e la ricerca scientifica nel campo delle biotecnologie come ad esempio, compreso ma non esclusivo, dei tessuti ingegnerizzati (costituiti da biomateriali e cellule sia staminali sia non staminali), delle cellule staminali stesse, delle loro applicazioni nel settore delle biotecnologiche e della medicina rigenerativa e dei rischi insiti nel trasferimento alla clinica di prodotti cellulari, all’uopo promuovendo e incoraggiando, anche mediante l’istituzione di centri di ricerca, iniziative volte alla formazione di ricercatori che intendano approfondire e diffondere la conoscenza di tali discipline ai fini del progresso scientifico, sociale e culturale;
favorire le attività culturali di formazione, di ricerca, di studio e di promozione nel proprio campo concedendo sovvenzioni, premi e borse di studio, promuovendo la raccolta di fondi in denaro e altri beni e utilità da destinare agli scopi anzidetti.
L’Associazione potrà assumere partecipazioni e interessenze in enti la cui attività sia connessa o volta direttamente al perseguimento di scopi analoghi a quelli dell’Associazione.
... in progress ...
Ultimo aggiornamento Mercoledì 07 Dicembre 2011 22:24
In collaborazione con altri ricercatori di diversi paesi è in corso di organizzazione a Firenze, per i giorni 18-20 marzo 2012, un Workshop di alto profilo Internazionale intitolato "Embryonic Stem Cell Standardization”. Il Workshop affronterà i problemi connessi alla identificazione di regole per la standardizzazione dei metodi e delle procedure per la manipolazione e l’impiego clinico delle cellule staminali.
Le tecnologie correlate all’uso delle cellule staminali sono fra le più complesse e richiedono una stretta standardizzazione di materiali e procedure in un processo di largo respiro e di lunga durata che possa fondere le conoscenze sviluppate in diversi laboratori internazionali ed in molteplici discipline. Solo in tal modo l’uso delle cellule staminali potrà uscire dalla’attuale fase artigianale e trasformarsi in una attività industriale in grado d fornire ai pazienti trattamenti cellulari efficienti, sicuri e vantaggiosi dal punto di vista costi/benefici.
Il Workshop in programma a Firenze è il secondo di una serie ed rappresenta il tentativo di stimolare il suddetto processo di standardizzazione ponendo la scienza e l’industria italiana nelle posizioni di avanguardia. L’evento sarà organizzato in tavole rotonde, dove verranno affrontati i problemi riguardanti l’impiego delle cellule staminali embrionarie, ma, soprattutto, delle cellule staminali pluripotenti indotte (induced Pluripotent Stem Cells, iPS). Si prevede la partecipazione di una ventina di invited speakers tra i maggiori esperti del settore. Fra questi si attende la presenza del Prof. Shinya Yamanaka, ossia colui che per primo ha generato le iPS e che appare fra i candidati al Premio Nobel per la Medicina. Il Workshop rappresenta un’ottima occasione per la città di presentarsi a scienziati di fama internazionale attraverso un evento scientifico di alto livello e in un settore assai innovativo, qual è quello delle cellule staminali terapeutiche, che sta sempre più focalizzando l’interesse di tutti i campi della medicina.
A Roma, dall'1 al 3 dicembre, si svolgerà il primo di una serie di workshop, volti a consolidare le basi scientifiche della ricerca sulle cellule staminali in vista delle loro applicazioni terapeutiche. Chairman dello workshop di quest'anno è il Prof. Paolo Di Nardo, docente di Medicina Interna e dell'Università di Roma Tor Vergata e PresiLe "disputationes" scientifiche dovrebbero portare alla progressiva standardizzazione dei criteri di classificazione delle cellule staminali e delle relative procedure scientifiche per il loro possibile trasferimento alla clinica.
Stem cell research and technology represent a major challenge for treating non-otherwise curable patients. A decade of intensive research has demonstrated that initial hopes based more on enthusiasm than on solid scientific bases can be translated in factual techniques only by adopting more rigorous procedures and strategies. Among other major impediments, the failure so far experienced in applying stem cell technologies to repair parenchymal organs can be ascribed to the lack of sufficient knowledge on basic mechanisms, but also standardized criteria and protocols. Very often, each laboratory follows its own “recipe” using erratic nomenclature and non comparable, if not confusing, experimental protocols. All this makes it difficult to learn from the others and, ultimately, hampers the progression of knowledge on stem cell behaviour.
The ambitious goal of this meeting is to gather the most innovative and scientifically robust knowledge and technologies on stem cells and involve investigators from academy and industry in formulating recommendations to standardize the isolation and manipulation of stem cells using solid and well-documented knowledge rather than fragmentary and often unrepeatable experimental reports.
Ultimo aggiornamento Mercoledì 29 Giugno 2011 22:07
Il 7-8 maggio 2010 si terrà a Urbino il Congresso ABCD "Stress Cellulare: Sopravvivenza ed Apoptosi". Se ne riporta di seguito l'invito da parte degli organizzatori Piero Sestili, Lina Ghibelli, Pier Giorgio Petronini
l'incontro annuale dell'ABCD su "Stress Cellulare: Sopravvivenza ed Apoptosi", avrà luogo nei giorni 7 ed 8 maggio 2010 a Urbino presso il complesso del Collegio Raffaello, con inizio alle ore 13 di venerdì e chiusura dei lavori sabato dopo il pranzo.
La riunione del gruppo rappresenta da tempo un importante e periodico momento di stimolante confronto tra i principali gruppi che in Italia tradizionalmente si interessano a queste tematiche.
Il gruppo Stress ABCD è stato creato da Arturo Leone nel 1989, per riunire ricercatori che si occupavano dei meccanismi della risposta stress basati sulle proteine heat shock, argomento di punta nella biologia cellulare e molecolare di quegli anni. Col progredire delle conoscenze, l'interesse del gruppo si è orientato verso le tematiche che via via emergevano: l'apoptosi, stress e calcio, pathways di sopravvivenza, stress ossidativo, autofagia.
Agli incontri annuali partecipano i ricercatori impegnati nello studio dei meccanismi molecolari di risposta al danno che portino a morte o a riparazione/sopravvivenza cellulare.
Quest'anno la partecipazione al Meeting potrebbe essere più numerosa del solito. Per dare voce al più ampio numero di contributi senza comprimere eccessivamente le comunicazioni orali, potrebbe essere organizzata - novità rispetto al passato - anche una sessione "poster".
Quest'anno il guest speaker sarà il Prof. Paolo Pinton del Dipartimento di Medicina Sperimentale e Diagnostica, Sezione di Patologia Generale - Università di Ferrara, che terrà la opening lecture su "Come le cellule rispondono alla crisi: tagli e riorganizzazione strutturale".